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Previdenza complementare: Eurorisparmio diventa il Fondo di riferimento dei CCNL ANPIT

  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 15 ore fa

Dal 1° agosto 2026 Eurorisparmio è la forma pensionistica collettiva di riferimento per i lavoratori interessati dai CCNL ANPIT-CISAL. Il Protocollo interconfederale sottoscritto con Sella SGR disciplina anche le nuove procedure relative alla destinazione del TFR.


Previdenza complementare: un'opportunità per imprese e lavoratori

La previdenza complementare assume un ruolo sempre più importante nell’ambito delle politiche di welfare e nella costruzione di una futura prestazione pensionistica aggiuntiva rispetto a quella garantita dal sistema previdenziale obbligatorio.

In questo scenario, ANPIT, insieme alle altre Parti sociali firmatarie, ha sottoscritto un Protocollo interconfederale in materia di previdenza complementare con Sella SGR S.p.A., individuando Eurorisparmio Previdenza Complementare – Fondo Pensione Aperto, iscritto al n. 50 dell’Albo COVIP, quale forma pensionistica collettiva di riferimento per i lavoratori ai quali si applicano i CCNL individuati dal Protocollo.

La nuova disciplina rappresenta un importante sviluppo del sistema di welfare contrattuale ANPIT, con l’obiettivo di offrire un riferimento unitario e condizioni dedicate sia alle imprese che ai lavoratori .

Eurorisparmio: il Fondo di riferimento dal 1° agosto 2026

A partire dal 1° agosto 2026, Eurorisparmio diventa il Fondo di riferimento per la previdenza complementare prevista dai CCNL ANPIT interessati dal Protocollo.

L’individuazione del Fondo riguarda sia le adesioni volontarie, sia i casi in cui la normativa prevede il ricorso al meccanismo di adesione automatica.

L’accordo si inserisce infatti nel nuovo quadro normativo relativo alla destinazione del TFR, operativo dal 1° luglio 2026, e mira a garantire maggiore uniformità nella gestione delle procedure e degli adempimenti a carico delle imprese.

eurorisparmio

Cosa devono fare le aziende

A fronte delle nuove introduzioni legislative, per le aziende diventa particolarmente importante prestare attenzione alle procedure e agli obblighi informativi, assicurando ai lavoratori una corretta e tempestiva informazione sulle possibilità previste dalla normativa e dalla contrattazione collettiva.

L’introduzione delle nuove procedure normative comporta specifici adempimenti per i datori di lavoro che applicano i CCNL interessati.

In particolare, le aziende dovranno:

  1. fornire ai lavoratori le informazioni previste in materia di previdenza complementare e destinazione del TFR;

  2. informare i nuovi assunti sulle possibilità di scelta e sul termine di 60 giorni previsto dalla normativa;

  3. acquisire e conservare le dichiarazioni rese dai lavoratori;

  4. effettuare gli adempimenti necessari per consentire l’adesione al Fondo alle condizioni previste dalla convenzione;

  5. gestire correttamente le procedure relative alle eventuali adesioni automatiche;

  6. effettuare le trattenute e i versamenti relativi al TFR e alla contribuzione prevista dal CCNL;

  7. dare adeguata evidenza delle relative voci nel prospetto paga.

Restano in ogni caso applicabili le disposizioni specifiche previste dai singoli CCNL in materia di contributo datoriale, contribuzione del lavoratore, TFR, rapporti di lavoro a tempo determinato e part-time, decorrenze e periodicità dei versamenti.


Cosa cambia per i lavoratori

La previdenza complementare consente al lavoratore di costruire nel tempo una prestazione pensionistica aggiuntiva, attraverso il versamento al Fondo del proprio TFR e dell'eventuale contribuzione aggiuntiva.

Il Protocollo interconfederale mantiene fermo il principio della libertà di scelta del lavoratore.

Per i lavoratori dipendenti del settore privato di prima assunzione dal 1° luglio 2026, la normativa prevede un periodo di 60 giorni dalla data di assunzione per effettuare una diversa scelta in merito alla destinazione del TFR.

Qualora, nei casi previsti dalla legge, non venga effettuata una scelta valida entro il termine previsto, si perfeziona l’adesione alla forma pensionistica collettiva di riferimento individuata dalla contrattazione collettiva. Per i CCNL ANPIT interessati dal Protocollo, tale Fondo è Eurorisparmio.

Per i lavoratori che non si trovano alla prima assunzione sono invece previsti specifici adempimenti informativi e la verifica delle eventuali scelte previdenziali già effettuate.

Le posizioni previdenziali già esistenti restano tutelate.

La sottoscrizione del Protocollo non determina alcun trasferimento automatico delle posizioni individuali eventualmente già aperte presso altri fondi pensione.

I lavoratori potranno quindi mantenere la propria posizione previdenziale oppure valutarne l’eventuale trasferimento, nel rispetto delle condizioni e delle procedure previste dalla normativa applicabile.

Le condizioni dedicate agli aderenti a Eurorisparmio

La convenzione con Sella SGR prevede condizioni dedicate per le adesioni collettive a Eurorisparmio.

Tra i principali vantaggi sono previsti:

  • nessun costo di adesione;

  • spesa amministrativa annua di 10 euro, azzerata per il 2026, 2027 e 2028;

  • nessun costo per le operazioni di riallocazione o switch;

  • nessun costo per i percorsi Life-Cycle *;

  • assistenza dedicata e gratuita ai lavoratori attraverso personale qualificato delle reti convenzionate;

  • assistenza gratuita alle aziende nella gestione dei flussi contributivi;

  • formazione e materiali informativi senza costi aggiuntivi;

  • commissioni di gestione differenziate in relazione al comparto di investimento prescelto.

Le condizioni economiche e le caratteristiche dei diversi comparti devono essere valutate dal lavoratore sulla base della documentazione ufficiale del Fondo.

*Il profilo di investimento Life Cycle (o a ciclo di vita) è una strategia previdenziale che adatta automaticamente la composizione del portafoglio all'età dell'aderente e agli anni mancanti alla pensione.

Quali CCNL sono interessati

Il Protocollo riguarda numerosi contratti collettivi sottoscritti nell’ambito del sistema ANPIT-CISAL, tra cui quelli relativi ai settori:

  • Commercio;

  • Turismo e Pubblici Esercizi;

  • Servizi Ausiliari Integrati;

  • Società ed Enti di Formazione;

  • Terziario Avanzato;

  • Terzo Settore;

  • Façon;

  • Case di Cura;

  • Marketing;

  • Metalmeccanici;

  • Sale Bingo e Gaming Hall;

  • Servizi Assistenziali e Socio-Sanitari;

  • Studi Professionali;

  • Vigilanza Privata

  • Valorizzazione materiali, produzione/commercio materie prime/secondarie.

L’elenco completo dei contratti interessati è rinvenibile nell’Allegato A al Protocollo interconfederale.


Scopri Eurorisparmio

Per conoscere nel dettaglio le caratteristiche di Eurorisparmio, i comparti di investimento, i costi, le prestazioni, la documentazione informativa e le modalità di adesione, è possibile consultare la documentazione ufficiale del Fondo.

Prima dell’adesione è necessario prendere visione del Regolamento e della documentazione informativa del Fondo, nonché delle condizioni applicabili.

Nella sezione dedicata di ANPIT sono inoltre disponibili il Protocollo interconfederale, le condizioni convenzionate con Sella SGR e la Circolare operativa con le indicazioni utili per gli adempimenti delle aziende.


ANPIT Veneto continuerà a fornire alle imprese e ai professionisti aggiornamenti e strumenti operativi per accompagnare la corretta applicazione delle nuove disposizioni.

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